Dopo 25 anni riapre a Petralia Sottana la chiesa di S. Giovanni Battista: l'impresa Scancarello protagonista, in consorzio con altre imprese, della riapertura di un bene importante e storico per la comunità.

Mar 19 Giu 2018

Era il 18 giugno del 1993, giorno della festa patronale di San Calogero,data in cui fu chiusa al culto a causa di  una frana che ne ha compromesso la stabilità,la chiesa di S. Giovanni,  dimora abituale del santo protettore e quindi conosciuta come chiesa di San Calogero.

Il prossimo 18 giugno, dopo i lavori durati circa un anno,appunto giorno della festa patronale a Petralia Sottana  la chiesa sarà riaperta al pubblico dopo la conclusione dei lavori effettuati da una ditta locale grazie a diversi finanziatori  tra cui la Bcc locale,La Fondazione Nino Fustaino, la Cei , le donazioni  fatte al Comitato su un progetto redatto(a titolo gratuito) da due professionisti locali,l’ Architetto Renato Valenza e l’Ingegnere Carmelo Neglia. Anche il Comune ha fatto la sua parte con lavori a proprio carico. La chiesa di San Giovanni Battista è sita accanto al complesso conventuale dei Frati Cappuccini. Pochi la conoscono con questo nome, ma la identificano con il nome di chiesa di San Calogero, poiché ospita l’altare del Santo Patrono. Incerto è l’anno di edificazione.Al suo interno  l’ Altare di San Giovanni Battista, eretto insieme la fabbrica, è stata arricchito nel 1838 da decori a olio, di una cancellata in legno e di due statuette, prima conservate nei magazzini della Chiesa Madre. Poi c’è l’Altare di San Calogero del 1642 rivestito di marmi policromi. Dopo la solenne processione del simulacro ,del peso circa di 18 quintali, portata a spalla dai fedeli per le vie cittadine ,e alla quale parteciperà anche il Vescovo S. E. Giuseppe Marciante,San Calogero farà quindi rientro nella sua dimora con tanto di fuochi d’artificio  e i ringraziamenti del  Comitato di San Calogero .

 

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